04/07/2022

Rossomotori.it

Il motorsport raccontato fino all'ultima curva

Il rookie Pedro Acosta, la sveglia che serviva alla Moto3

Pedro acosta moto3

Il leader del Mondiale Moto3, Pedro Acosta. Dopo appena quattro gare, un secondo posto e tre vittorie nel suo anno di debutto - Photo Credit: motogp.com

Il rookie spagnolo Pedro Acosta sta mettendo tutti in riga in Moto3. Il leader della classifica tenta già la fuga, inseguito dagli italiani.

Pedro Acosta è ormai sulla bocca di tutti. Il giovanissimo spagnolo ha letteralmente sbaragliato la concorrenza agguerritissima della Moto3. Il suo impatto ha portato una bella ventata di aria fresca nella classe cadetta, tanto ammirata per le bellissime bagarre quanto criticata per i comportamenti dei piloti in pista. È infatti ormai all’ordine di ogni weekend vedere penalità inflitte ai danni dei piloti. Lo stesso Acosta ha dovuto scontare la pena, regalando però agli appassionati una gara da antologia.

Pedro Acosta incanta la Moto3 ed è già leader del Mondiale

Nato nel 2004 a Mazarrón, dal 2018 è nel giro del CEV. Nel 2019 decide di disputare anche la Red Bull Rookies Cup, vincendola l’anno successivo e arrivando contemporaneamente terzo nel CEV. A precederlo ci sono Izan Guevara e Xavier Artigas, altri due spagnoli. A testimoniare come la scuola spagnola stia rispondendo forte ai talenti italiani che si sono messi in luce negli ultimi anni. Nel 2021 approda nel team KTM Ajo in Moto3, con al fianco il favorito al titolo: Jaume Masia. Al debutto in Qatar mette subito in luce una grande personalità. Niente scie e tanto gas, Acosta vuole imparare da solo e in fretta. Poche strategie e un obiettivo ben fisso in mente. Il debutto è dei migliori. Secondo posto immediatamente dietro al compagno di squadra. L’uno-due KTM è servito e il rookie mostra subito a tutti, veterani compresi, che egli può già dire la sua.

Pedro acosta moto3 jerez vittoria
Pedro Acosta vince anche ad Jerez e vola in testa alla classifica con 95 punti sui 100 disponibili finora – Photo Credit: motogp.com

La giovane età lo relega ad una partenza dalla pitlane nella gara successiva. Un errore sciocco, ma comprensibile per un ragazzo di soli 16 anni. Da essi si può solo che imparare e Pedro Acosta, scattato dalla corsia box, sorpassa tutti e vince la sua prima gara in carriera nel Motomondiale. Un’impresa che fu sfiorata qualche anno fa da Antonelli a Brno. Un pezzo di storia è già stato scritto, tanto da etichettarlo già come fenomeno. Attenzione però che la giovane età fa brutti scherzi e il pericolo di bruciare le tappe è alto. La pressione non sembra però scalfirlo, tanto che il successo di Doha viene replicato a Portimão e poi a Jerez. Un secondo posto e tre vittorie nelle prime quattro gare stagionali. Leader del mondiale davanti ad un pacchetto italico formato da Antonelli, Migno e Fenati. Distanti però più di 50 punti.

Lasciamo crescere in pace questo giovane ragazzo

Ormai è quasi impossibile non definirlo un pretendente al titolo. Il giovane ha la stoffa dei più forti, tanto che praticamente nessuno ha saputo fare quello che ha fatto lui alla sua età. Tanti record potrebbero decadere nel corso di questa stagione di Moto3, compreso quello di pilota più giovane a conquistare un titolo. Un primato di proprietà di Loris Capirossi, che in 125cc conquistò il titolo a soli 17 anni e 165 giorni. L’importante per il ragazzo sarà saper reggere la pressione nel corso di tutta la stagione e, nel caso se lo giocasse, quella di una lotta per un titolo così prestigioso. Nel Motomondiale il confine tra fenomeno acclamato da tutti e bidone criticato per ogni singola azione è molto sottile.

Pedro acosta moto3 jerez
Pedro Acosta potrebbe battere molti record quest’anno, compreso quello di Loris Capirossi – Photo Credit: motogp.com

Pedro Acosta dovrà saper imparare dagli errori, perché sicuramente arriveranno. Le cadute e dei weekend storti potranno capitare e solo in quei frangenti potremo valutare veramente la sua capacità di reagire davanti alle difficoltà e rialzarsi. Tanti sono gli esempi da non ripetere, dei più recenti c’è quello di Can Öncü. Il turco della scuola di Kenan Sofuoglu, cinque volte Campione del Mondo della Supersport, riuscì a vincere alla sua prima gara in Moto3 da wild card ad appena 15 anni e 115 giorni. Per molti era già il campione a mani basse dell’anno seguente in Moto3. La storia si è rivelata diversa, tanto che le difficoltà hanno dirottato il turco in Supersport dopo un 2019 in Moto3 con soli 8 punti conquistati. Se non verrà divorato e se gli si lascerà tempo, il giovane Acosta farà molto parlare di sè. Anche se non dovesse vincere il titolo quest’anno.

Riccardo Zoppi