05/07/2022

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24 Ore Le Mans, un poker Toyota “unico” rispetto al passato

Nella 24 Ore di Le Mans 2021 abbiamo assistito al quarto successo consecutivo di Toyota, che raggiunge così Alfa Romeo e Ford.

Nella 24 Ore di Le Mans da poco trascorsa abbiamo assistito al quarto successo consecutivo di Toyota, andando così a raggiungere Alfa Romeo e Ford. Il costruttore giapponese entra così di diritto nel club dei team che hanno fatto la storia della classica gara francese. Resta però da sottolineare che le vittorie Toyota sono state possibili anche a causa di una mancanza di veri rivali, fattore che verrà a mancare già a partire dal WEC 2022.

24 Ore Le Mans, Toyota sempre più vicina a nomi illustri

Attualmente la casa del Sol Levante, grazie al successo di domenica scorsa, si trova al sesto posto per quanto riguarda il numero complessivo di vittorie alla 24 Ore di Le Mans. Si tratta di un bottino di 4 trionfi a pari merito con Alfa Romeo e Ford: la prima vittoriosa tra il 1931 ed il 1934 anche grazie alle gesta di Tazio Nuvolari, icona del motorsport di quell’epoca e non solo; la seconda tra il 1966 ed il 1969, di cui fu protagonista anche Bruce McLaren. Quindi Toyota è consapevole di essere riuscita a centrare un traguardo storico, impensabile fino a pochi anni fa. L’epopea Toyota però è iniziata dopo l’addio di Porsche al WEC nel 2017, evento che ha certamente aiutato la casa giapponese ad ottenere tali vittorie.

Vittorie a due facce

Dobbiamo infatti ricordare che Toyota, a partire dall’edizione 2018 della 24 Ore di Le Mans e della relativa stagione del WEC, ha dovuto affrontare solamente team privati come Rebellion Racing. Per quanto tali scuderie fosse competitive, soprattutto nel caso degli svizzeri della Rebellion, lo sforzo economico gestibile dalle stesse è comunque minore rispetto a marchi del calibro di Porsche, Audi e della stessa Toyota. Quindi rispetto al caso di Alfa Romeo – in un periodo nel quale si poteva osare e allo stesso tempo rischiare di più – e Ford, allora grande rivale della Ferrari, il costruttore orientale ha potuto affrontare le sfide che gli si presentavano in modi un po’ diversi rispetto al normale. E per normalità intendiamo uno scenario nel quale la lotta sia aperta a più contendenti di livello.

24 Ore Le Mans Toyota
La Toyota GR010 Hybrid seguita dalla Alpine A480 – Photo Credit: WEC Twitter

Una situazione del genere potrebbe infatti riproporsi già nel prossimo anno, quando Peugeot rientrerà nel WEC dopo ben 11 anni di assenza. E non finisce qui, perché nel 2023 arriveranno altri grandi costruttori come Ferrari, Audi, Porsche e Cadillac, che ha annunciato la sua partecipazione proprio in questi giorni. Ovviamente ciò rimescolerà gli equilibri interni del motorsport di durata in maniera netta, costringendo Toyota ad esprimere il massimo potenziale della sua vettura. Di conseguenza le opinioni e le considerazioni sui successi Toyota dovranno a loro modo mutare in considerazione del diverso quadro tecnico-sportivo. Quel che è certo è che la casa giapponese farà tutto il possibile per difendere con le unghie e con i denti quanto raggiunto in questi ultimi anni.

Scopri la classifica piloti e costruttori del WEC 2021

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Giacomo Lago