17/08/2022

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Aston Martin, una crescita esponenziale durante la stagione

Aston Martin

L'Aston Martin, dopo un inizio difficile, ha avuto una crescita esponenziale durante la stagione grazie anche a Sebastian Vettel.

Aston Martin ad inizio stagione era apparsa in enorme difficoltà rispetto alle scuderie direttamente rivali, soprattutto se pensiamo che l’AMR21 è l’erede della velocissima Racing Point RP20. Il team inglese ha però lavorato duramente durante le prime undici tappe del mondiale, arrivando alle performance di Alpine ed Alpha Tauri e conquistando un podio, che sarebbero potuti essere due, con Sebastian Vettel.

Inizio con il piede sbagliato

L’inizio di stagione complicato per il team inglese è figlio delle nuove regole riguardanti il fondo delle monoposto di F1, le quali hanno ridotto drasticamente il carico aerodinamico, danneggiando scuderie come Mercedes e Aston Martin che puntavano molto su un assetto con un basso rake. Il direttore delle prestazioni Tom McCullough ha elogiato gli sforzi compiuti dal team per recuperare il gap sulle altre scuderie del midfield.

Sebastian Vettel Aston Martin
Sebastian Vettel nel paddock Aston Martin – Photo Credit: Aston Martin Media

Quello della AMR21 era ed è un processo di sviluppo iterativo senza termine; non c’è nessuna parte visibile della nostra monoposto che non sia stata migliorata in qualche modo durante la stagione. Sappiamo che la nostra vettura non è ancora la più veloce, ma ora è più vicina in termini di prestazioni alle vetture dei nostri principali rivali di quanto non lo fosse all’inizio della stagione.

Tom McCullough

Vettel è una risorsa preziosa per Aston Martin

McCullough ha anche sottolineato l’importanza che Sebastian Vettel ha per il team, spiegando che la crescita avuta negli ultimi quattro mesi è frutto anche dell’aiuto fornito dal pilota di Heppenheim.

Sebastian è stato inizialmente svantaggiato avendo guidato in Ferrari per tutta l’era ibrida. La non familiarità con il modo in cui la nostra macchina funziona è stata poi accentuata dall’inaffidabilità di cui abbiamo sofferto nei test prestagionali in Bahrain. Seb, però, ha lavorato molto diligentemente nel nostro simulatore, in fabbrica e sui circuiti per aiutarci ad analizzare le nostre gare precedenti al fine di prepararci per i weekend successivi nel miglior modo possibile.

Tom McCullough

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Vincenzo Simonelli

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