09/08/2022

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Perez distante da Red Bull: “Guidarla è come aver cambiato categoria”

Perez leclerc gp austria

Sergio Perez dopo il contatto con Norris - Photo Credit: Red Bull Racing Honda Official Twitter Account

Sergio Perez parla delle sue difficoltà di adattamento alla guida della Red Bull. Il pilota messicano afferma che è come guidare in un'altra categoria.

Sergio Perez è arrivato in Red Bull pieno di fiducia e buoni propositi. Dopo l’ultima stagione in Racing Point, le porte per l’accesso alla nuova stagione in F1 erano sbarrate, ma la vittoria durante il GP di Sakhir ha permesso al pilota messicano di poter sperare in un nuovo sedile. Poi è arrivato l’ingaggio e l’ex portacolori Racing Point è stato annesso alla famiglia dei bibitari. Eppure Checo non si trova ancora adatto a vestire i panni del pilota Red Bull, rivelando ad Autosport le difficoltà nella guida del mezzo.

Perez e le difficoltà in Red Bull

Essendo arrivato al team di Milton Keynes pieno di fiducia e dichiarando l’ambizione di lottare per il titolo avendo una monoposto competitiva, la stagione 2021 di F1 di Sergio Perez non è stata così semplice come avrebbe voluto in Red Bull. La mancanza di test pre-stagionali e la riduzione di tempi di prove libere hanno lasciato Perez, insieme agli altri piloti che hanno cambiato squadra, in svantaggio. E sebbene ci siano stati alcuni ovvi momenti salienti, tra cui una partenza in prima fila a Imola e quella vittoria a Baku, c’è stata anche una buona dose di frustrazione.

Per Checo Perez, il problema principale non è che non sia all’altezza del lavoro, o che gli manchi l’esperienza di correre per una squadra di prima linea. È che la filosofia automobilistica della Red Bull gli è così estranea che è quasi come se dovesse imparare a correre in una nuova categoria in questa stagione, come da lui dichiarato.

Racing Point era una vettura diversa da Red Bull, in tutti i sensi ed è stata più dura del previsto cambiare squadra. Red Bull è un mondo diverso e devo adattarmi in fretta. Diciamo che è come se avessi cambiato categoria per essere molto onesto. Ovviamente è bello essere in una squadra che sta lottando per il campionato ma, allo stesso tempo, è difficile perché non hai quell’adattamento per cui quando lotti per il campionato sei completamente impegnato con la macchina.

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Raffaello Caruso

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