17/08/2022

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Squalifica Vettel: Aston Martin non farà appello

Aston Martin

Aston Martin ha deciso di non proseguire con un appello riguardante la decisione presa dai commissari sulla squalifica di Vettel in Ungheria.

La scuderia Aston Martin ha scelto di non presentare un appello per la squalifica di Vettel al termine del GP d’Ungheria. Dopo che i commissari avevano respinto il diritto di revisione da parte della scuderia britannica, il team principal Szafnauer aveva ipotizzato un possibile appello; l’obiettivo di Aston Martin era infatti dimostrare che la mancata estrazione di carburante era dovuta ad un guasto, ma in un secondo momento il team ha scelto di non proseguire questa strada. Confermato ufficialmente il podio ungherese, con Ocon primo, Hamilton secondo e Sainz sul gradino più basso del podio.

Squalifica Vettel: nessun appello

Le parole del team principal della Aston Martin, rilasciate dopo la negazione del diritto di revisione, avevano lasciato intendere ad un ipotetico appello. Il team di proprietà di Lawrence Stroll aveva esercitato tale diritto nella speranza di convincere i commissari con nuove prove; secondo Aston Martin infatti, il carburante non era stato estratto dalla vettura nelle quantità necessarie a causa di un guasto.

Dopo essere stata respinta la prima volta dalla FIA, Aston Martin ha deciso di non proseguire e di conseguenza non ha presentato alcun appello per la squalifica di Sebastian Vettel. La decisione è stata poi comunicata dalla scuderia con un tweet in cui si afferma che tale ritiro è stato valutato più vantaggioso.

Dopo aver considerato la nostra posizione e dopo aver preso atto del verdetto dei commissari della FIA secondo cui c’erano nuove prove evidenti di un guasto al sistema di alimentazione, abbiamo comunque ritirato il nostro appello sulla base del fatto che riteniamo che ciò superi i vantaggi di essere ascoltato.

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Chiara Zambelli

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