09/08/2022

Rossomotori.it

Il motorsport raccontato fino all'ultima curva

Valentino Rossi, la carriera del dottore nel Motomondiale

Valentino Rossi

Nel corso della giornata di ieri Valentino Rossi ha annunciato il ritiro a fine stagione, mettendo la parole fine ad una delle più lunghe e vincenti carriere della storia della MotoGP. Ripercorriamo quest’oggi la carriera di The Doctor dal 1996, anno del suo debutto in 125cc, ad oggi con il team Petronas Yamaha SRT in MotoGP.

Le vittorie in 125cc e 250cc con Aprilia

Dopo la vittoria del 1995 nella 125cc del campionato italiano, nel 1996 Rossi debutta a livello mondiale con l’Aprilia del team AGV. In questa stagione arriva il primo podio il 4 agosto all’A1-Ring (l’attuale Red Bull Ring) e soprattutto la prima vittoria il 18 agosto a Brno. Nel 1997 passa nel team ufficiale di Aprilia e grazie alle 11 vittorie su 15 gare si laurea campione del mondo 125cc.

Rossi Valentino
Già dalla vittorie in 125cc e 250cc, si vedeva dal talento cristallino con Valentino Rossi – Photo Credit: MotoGP.com

Nel 1998 Rossi approda nel mondiale 250cc con il team privato Aprilia Nastro Azzurro. Quella stagione è condizionata dai cinque ritiri e le 5 vittorie e 9 podi, non bastarono per vincere il titolo in quella stagione. “Rossifumi”, soprannome dei primi anni di carriera di Valentino Rossi che lo prese in prestito dal nome di Norifumi Abe, ci riprova e vince il titolo 250cc nel 1999 con 9 vittorie e 12 podi.

I titoli con Honda in 500cc/MotoGP

Nel 2000 arriva il tanto ed atteso debutto di Valentino Rossi nella classe regina del Motomondiale, ovvero la 500cc. In quella stagione Rossi corre con Honda e Nastro Azzurro main sponsor del team. Dopo qualche gara di apprendistato, il pilota italiano con il numero 46, esplode nella seconda parte di stagione con tante vittorie e podi, ma chiude quella stagione al secondo posto. Rossi impara dagli errori dello scorso anno e nel 2001, nell’ultimo anno della 500cc, vince il suo terzo titolo mondiale con 11 vittorie e di fatto sconfiggendo in pista il suo primo vero grande rivale, ovvero Max Biaggi.

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Durante gli anni in Honda, Rossi corse con la casa giapponese due edizioni della 8 ore di Suzuka – Photo Credit: MotoGP.com

Nel 2002 inizia l’era della MotoGP e Rossi passa nel team factory con Honda Repsol. In questa stagione e anche nel 2003, Rossi domina entrambe le stagioni e vince il suo quarto e quinto titolo nel Motomondiale. Le uniche grandi difficoltà di Rossi in quel periodo erano nel dietro le quinte, ovvero con i litigi con Honda per il rinnovo del contratto. Questa situazione esplose definitivamente nel finale del 2003 quando Rossi abbandona Honda per passare in Yamaha, con l’obiettivo di rilanciarla.

I successi con Yamaha

Il 2004 è l’anno più spettacolare della carriera di Rossi. Al debutto con la nuova moto, vince il 18 aprile la gara inaugurale in Sud Africa, dopo un duello all’ultimo fiato con Biaggi. Successivamente, nonostante la crescita di nuovi avversari come Sete Gibernau, vince altre 8 gare, laureandosi a Phillip Island per la sesta volta campione del mondo. Nel 2005 stravince, sempre nel team ufficiale Yamaha, il suo settimo titolo mondiale con 11 vittorie e 16 podi. Il 2006 fu condizionato da qualche caduta e numerosi problemi tecnici. Nonostante ciò, grazie alle cinque vittorie conquistare nel corso della stagione, Rossi si presenta il 29 ottobre a Valencia come il leader del mondiale MotoGP. Tuttavia, Rossi cade nei primi giri e alla fine è Nicky Hayden a vincere il titolo MotoGP nel 2006.

Valentino Rossi The Doctor
Solo Rossi è riuscito a vincere l’ultima gara di una stagione con un costruttore e poi quella inaugurale con un’altra scuderia – Photo Credit: MotoGP.com

Nel 2007 i cambi regolamentari e soprattutto le gomme crearono problemi a Rossi. Con solo 4 vittorie ed 8 podi, Rossi chiude quel campionato in terza posizione, vinto e dominato dal perfetto binomio Ducati-Casey Stoner. Il 2008 è l’anno della rivincita di “The Doctor”. Nella prima parte di stagione è battaglia serrata tra Rossi, Pedrosa, Stoner e Lorenzo, ma successivamente per via degli infortuni dei due piloti spagnoli rimangono in due a giocarsi quel mondiale. La resa dei conti il 20 luglio a Laguna Seca, dove Rossi e Stoner diedero vita ad una battaglia senza precedenti. Rossi effettua un incredibile sorpasso al Cavatappi nei primi giri, ma la gara si decide nel finale con la caduta di Stoner e la vittoria di Rossi. Quella vittoria portò nuova carica a Rossi che vince le quattro gare successive, laureandosi a Motegi per l’ottava volta campione del mondo.

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Rossi detiene il record di podi nel Motomondiale, ovvero 235 – Photo Credit: MotoGP.com

Nel 2009 un altro anno da record per Rossi con la vittoria del suo nono titolo del Motomondiale. Due le vittorie che caratterizzarono questa stagione: la prima il 14 giugno a Catalunya con il sorpasso all’ultima curva su Lorenzo. La seconda invece tredici giorni dopo ad Assen, quando Rossi raggiunse le 100 vittorie nel Motomondiale. Il 2010 di Rossi inizia bene con una vittoria e 2 podi, ma il colpo di scena ci fu nel GP d’Italia quando cade nel corso delle prove libere, portando la frattura scomposta ed esposta di tibia e perone. Rossi torna in pista dopo un mese e chiude quella stagione al terzo posto con 10 podi e 2 vittorie. Quella stagione segna anche la fine del rapporto con il team ufficiale Yamaha e l’inizio dell’avventura in Ducati.

Gli anni in Ducati e il ritorno in Yamaha

Rossi nel 2011 iniziò la sua avventura in Ducati, ma fu un binomio che non rispettò le aspettative. I due anni The Doctor sale sul podio solamente tre volte e questo basta per riportare Rossi nel team ufficiale Yamaha nel 2013. In quel periodo però il giorno più brutto di Rossi, ma anche di tutti gli appassionati di questo sport e non solo, fu il 23 ottobre 2011 quando, durante il GP di Malesia, Marco Simoncelli perde la vita in un incidente dove rimasero coinvolti Edwards e lo stesso Rossi, il quale era grande amico del Sic. Nel 2013 Rossi torna in Yamaha e chiuse quella stagione al quarto posto con 6 podi e la vittoria al GP d’Olanda il 29 giugno, dopo oltre due anni.

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Grandi furono le aspettative per il binomio Rossi-Ducati, ma non vennero rispettate – Photo Credit: MotoGP.com

Rossi torna definitivamente competitivo nel 2014 con il secondo posto nella classifica piloti, con 13 podi e 2 vittorie, dietro alla nuova stella della MotoGP, Marc Marquez. Nel 2015 Rossi è autore di vittorie spettacolari in Qatar, lottando con Dovizioso e Iannone, ed in Argentina ed Olanda, riuscendo ad avere la meglio su Marquez, lottando per il titolo per tutta la stagione. Il culmine della rivalità con Lorenzo e Marquez, raggiunse però l’apice nelle due ultime gare. A Sepang Lorenzo arriva, mentre Rossi terzo, ma per via di un contatto con Marquez, è costretto a partire nell’ultima gara dalla ventiseiesima posizione. A Valencia Lorenzo vince la gara, mentre Rossi rimonta fino alla quarta posizione, ma alla fine perde per soli cinque punti quel titolo, che rimane ancora oggi uno dei più controversi di sempre.

Gli ultimi anni della carriera di Valentino Rossi

Nel 2016 Rossi chiude la stagione al secondo posto in classifica con altre 2 vittorie e molti podi. La sua avventura con Yamaha prosegue e nel frattempo dall’altra parte del box arriva Maverick Vinales. Nel 2017 arriva il successo ad Assen, quello che è al momento l’ultima vittoria in MotoGP di Rossi in ordine cronologico, e qualche podio, ma non va oltre il quinto posto in classifica. In questi anni la Yamaha presenta molti problemi tecnici, ma nonostante ciò nel 2018 Rossi porta sul podio molte volte la sua moto e chiuse al terzo posto in classifica. Nel 2019, dopo un buon inizio di stagione, Rossi non riesce a risolvere i problemi alla sua moto e conclude la stagione al settimo posto.

The Doctor
In questi ultimi anni di carriera, l’obiettivo di Rossi era di prevalere sui suoi nuovi giovani e forti avversari – Photo Credit: MotoGP.com

Nel 2020, campionato condizionato dalla pandemia, Rossi riesce ad essere protagonista al GP d’Andalusia, arrivando terzo, al GP di Misano, quarto beffato nel finale da Mir e a Catalunya, scivolato mentre era in testa alla gara. Inoltre nel finale di stagione è costretto a saltare delle gare a causa delle positività al Covid. Conclude la stagione al quindicesimo posto. Nel 2021 corre nel team satellite Petronas Yamaha SRT, ma il cambio di box non ha sortito nella prima parte di stagione gli effetti che si aspettavano entrambi. Il 5 agosto 2021 Rossi ha annunciato il ritiro a fine stagione, ma avrà ancora dieci gare a disposizione per scrivere una nuova pagina di una carriere più lunghe e vincenti non solo della MotoGP e del motorsport, ma dello sport in generale.

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Simone Cervelli

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