06/07/2022

Rossomotori.it

Il motorsport raccontato fino all'ultima curva

Petrucci: l’eroe che la Dakar merita

Dakar Petrucci

Danilo Petrucci durante la Dakar sulla sua Tech3 KTM Factory Racing - Photo Credit: Danilo Petrucci Official Facebook Page

Petrucci: l'eroe che la Dakar merita. Terminata la prima esperienza del ternano che l'ha visto protagonista nella gara più dura di sempre.

Termina la prima esperienza di Danilo Petrucci nella gara più dura di sempre: la Dakar. Il giovane ternano, reduce da 10 campionati in MotoGP è riuscito a lasciare il segno anche nella Dakar. Il numero 9, modificato poi in 90 in occasione della competizione africana, ha raggiunto un risultato a dir poco sorprendente vista la poca esperienza con questa competizione.

L’ultima tappa di Petrucci

Chiude con il 32° tempo la 12a e ultima tappa della Dakar 2022 l’italianissimo Danilo Petrucci, a 15’35” dal cileno Quintanilla. Se non fosse stato per il problema elettrico si sarebbe sicuramente piazzato tra i primi 15. Nonostante il risultato assoluto finale (90°, come il suo numero) il ternano ha lasciato il segno: è riuscito infatti ad ottenere la vittoria nella 5a tappa segnando il record che lo ritrae come primo pilota ad aver vinto sia in MotoGP che in Dakar.

Dakar Petrucci
Danilo Petrucci al bivacco a fine tappa – Photo Credit: Danilo Petrucci Official Facebook Page

Danilo torna a casa

Proprio ieri Danilo è tornato a casa, visibilmente provato dall’evento estremo, sia al livello psicologico che fisico. Domani infatti farà una risonanza magnetica per accertarsi delle condizioni fisiche sia alla spalla che al polso. Polso ancora dolorante dall’incidente in MotoGP del 2014 e che si è nuovamente infortunato al termine dell’ultima tappa.

Stavo andando piano, non volevo peggiorare la situazione della spalla. Ad una ventina di chilometri dalla fine non riuscivo a controllare più la moto, avevo perso trazione, pensavo si fosse rotta la mousse della ruota posteriore, il salsicciotto al posto della camera d’aria e che tiene la pressione della gomma. A tre chilometri dalla fine sono cascato un’altra volta, mi sono fatto male al polso, quello che mi ero infortunato già a Jerez nel 2014. Spero di non aver peggiorato la situazione.

Danilo Petrucci, pilota Dakar Tech3 KTM Factory Racing

Petrux ha poi aggiunto:

Voglio rivedere tutti i miei amici… Ci siamo emozionati insieme, sono le emozioni che ci fanno fare le esperienze, siamo il frutto delle nostre emozioni. Abbiamo condiviso tantissime cose che un giorno ci cambieranno e ci renderanno diversi. Sono contento di avervi raccontato la Dakar, adesso ci inventeremo qualche altra diretta. Ritorno a casa, mi hanno detto che devo bere birra per due giorni, quindi non mi cercate, non ci sono per nessuno.

Danilo Petrucci, pilota Dakar Tech3 KTM Factory Racing
Dakar Petrucci
Danilo Petrucci durante la Dakar sulla sua Tech3 KTM Factory Racing – Photo Credit: Danilo Petrucci Official Facebook Page

L’esperienza della Dakar

Non è sicuramente stata un’esperienza facile per il numero 9(0): prima il test falsamente positivo, poi lo smarrimento dei documenti, del cellulare e delle carte di credito, infine per il podio perso per una sanzione, senza contare i numerosi guasti tecnici durante i vari percorsi. Nonostante ciò ci sono stati anche molti momenti positivi, come la vittoria di tappa:

Non ho più un arto sano: dolore alla caviglia destra, una botta al ginocchio sinistro, il gomito, il polso, la spalla destra. Non sono contento, la sospensione dietro si è rotta, non mi aspettavo che la moto si rompesse così tanto. Agli altri ragazzi della KTM è filata liscia, io ho la collezione di fusibili… il cammello nero…

Danilo Petrucci, pilota Dakar Tech3 KTM Factory Racing

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Andrea Perfetti