05/07/2022

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Motoestate 2022, Bruno Sandrini a Rossomotori.it: “Big Supersport aumenta i costi, speriamo il ritorno del pubblico”

Motoestate Sandrini
Bruno Sandrini, uno degli organizzatori del Motoestate, ha parlato delle novità introdotte e il suo parere sul futuro del MES

Il trofeo Motoestate 2022 è pronto a partire e a raccontarci in esclusiva le novità di questa stagione Bruno Sandrini, organizzatore dell’evento. Il MES in questa stagione si preannuncia ancora più accattivante, con l’introduzione di una nuova categoria e assegnazione dei punti differenti.

Le parole di Bruno Sandrini sul Motoestate 2022

Quante novità al Trofeo Motoestate 2022. Lo storico campionato aperto ad amatori e non si rifà il look presentando modifiche regolamentari sostanziali. Oltre a quello già presentato, cambiano i punteggi, che diventano uguali a quelli del Motocross. Al vincitore andranno 25 punti, mentre al secondo 22 e al terzo 20. Poi 18, 16 e via fino al  ventesimo classificato che guadagnerà 1 punto. Saranno inoltre previsti  punti aggiuntivi: 2 per la pole position e altri 2 per chi farà segnare il giro veloce in gara. Qualora la pole e/o il giro veloce vengano conquistati da un wild card, non saranno assegnati.

Abbiamo chiesto a Bruno Sandrini, organizzatore del Trofeo Motoestate, quali sono i motivi che hanno spinto tutto il team del MES a pensare alla reintroduzione della categoria Naked e l’arrivo delle Big Supersport nella 600 Aperta.

Bruno Sandrini, tra gli organizzatori del Trofeo Motoestate – photo credits: Trofei Motoestate

Abbiamo deciso di reintrodurre le Naked e inserire le Big Supersport perchè è quello che ci suggerisce l’andamento del mercato. Noi siamo sempre stati attenti a questo aspetto, da un lato per consentire alle persone di correre con moto economiche e dall’altro seguire le modifiche che il mercato impone. Il mercato delle supersportive è un mercato che non fa numeri importanti, però la pista affascina sempre. Le naked sono tra le più vendute e riportarle in pista ci sembrava una cosa naturale. La naked l’abbiamo lasciata 2016 perché c’erano pochi piloti, ma ora abbiamo deciso di ripuntare forte sulla categoria perchè il mercato va in questa direzione.

Sandrini sulle Big Supersport

La novità più grande, che interessa non solo il Motoestate, ma anche i vari campionati professionistici nazionali e non, è l‘introduzione delle Big Supersport nella classe motociclistica intermedia. Oltre alle consuete 600, Yamaha e Kawasaki in primis, si aggiunge la possibilità di correre con le Ducati Panigale V2, la MV Agusta F3 RR e Triumph 765. Bruno Sandrini, nonostante abbia accolto nel MES 2022 questa nuova categoria che farà parte della 600 Aperta (con classifica a parte), non si dice molto favorevole alla introduzione di queste nuove moto nella categoria.

Per me non è stata una grande idea. E’ stata una scelta sbagliata, stanno spingendo sempre più in alto, aumentando i costi, rendendo più difficile correre. Si passa dalle 400 che hanno un costo vicino ai 6.000 euro ai 22.000 euro per una Big Supersport. Lo step per uno che corre è molto alto. Abbiamo le categorie entry level, ma manca la presenza, come un tempo, della 250 e successivamente il passaggio in 600 con costi simili, adesso diventano più importanti. Nonostante questo in molti correranno con le Big Supersport, perchè il pilota è attento alla prestazione. Lo sforzo lo fa se la moto è prestante e Ducati in questo senso sembra essere la migliore. Era giusto dedicare una classifica a parte

Le grandi case giapponesi, in questo caso, si sono ritrovate un passo indietro, avendo ancora in gamma sportive 600 (vedi la Yamaha R6 e la Kawasaki Ninja 600 che trionfò lo scorso anno proprio al MES con Simone Saltarelli).

Motoestate Sandrini
Simone Saltarelli in staccata a Cremona nell’ultimo appuntamento del 2021 – photo credits: Trofei Motoestate

Bisogna vedere cosa faranno ora le case giapponesi. Mi auguro che se continueranno a mantenere in gamma queste 600, almeno che ci siano abbastanza moto da differenziare le griglie. Una volta c’era una differenza di cilindrata con un senso logico, quattro cilindri 600 e 750 bicilindriche. Le gare erano equilibrate. Ora il vantaggio è tanto.

Altra novità del 2022 è l’introduzione di una nuova pista nel calendario, ovvero l‘Autodromo dell’Umbria a Magione. Il campionato è sempre stato circostanziato al nord Italia e Sandrini ci spiega il perchè della scelta di portare il MES su questa pista.

Sono due i motivi che ci hanno spinto a scegliere Magione. Il primo è che sono sempre più presenti piloti del centro Italia a correre il MES e ci è sembrato giusto andare in una pista più vicina a loro. E il secondo motivo è che abbiamo corso diversi anni al Tazio Nuvolari di Cervesina, ma non abbiamo le stesse vedute di gestione di un weekend di gara. Abbiamo quindi deciso di allargare il bacino di utenza, sottolineando il fatto che al nord c’è carenza di piste. Ne sono venute a mancare parecchie negli ultimi anni

Wild card al Motoestate 2022

Il trofeo MES accoglierà, come ogni anno, wild card di prestigio. Lo scorso anno hanno calcato le piste del Motoestate piloti come Luca Salvadori, Claudio Corti e Ivan Goi. Bruno Sandrini ha commentato così la possibilità di vederli anche in questa stagione.

Tante persone verranno a correre nel circus del Motoestate. Luca Salvadori sicuramente farà qualcosa con noi, Claudio Corti e Bradley Smith pure faranno qualche puntata qui al Motoestate. Diciamo che ce ne saranno, ma il nostro scopo non è portare il nome di spicco, ma è essere un gioco per bambini grandi mi piace definirlo. Chiunque viene nel paddock si diverte perchè l’atmosfera è molto da motoraduno.

Motoestate Sandrini
Fabrizio Perotti e Luca Salvadori wild card a Cremona nel 2021 – photo credits: Trofeo Motoestate

Il futuro del Motoestate

Questi ultimi due anni di pandemia hanno tagliato le gambe a molte attività e manifestazioni, Motoestate compreso. La speranza per Sandrini per il 2022 è riportare il pubblico sugli spalti e ritornare a vivere il paddock con più convivialità, come negli anni pre-COVID.

La prima cosa da fare è riavere il pubblico sugli spalti e tornare a vivere il paddock come facevamo in precedenza, organizzando aperitivi, trovandoci a tavola, organizzando attività come giochi. Un po’ come se fosse un motoraduno. Con la fine dello stato di emergenza che dovrebbe arrivare, vorremmo oltre a riaprire al pubblico anche far provare le moto ai bambini, accogliere motoraduni.

Oltre i buoni propositi per il 2022, c’è anche una considerazione finale sullo stato economico generale del paese, motivo che potrebbe scoraggiare alcuni a partecipare al campionato.

Gli obiettivi sono quelli che ti ho detto sopra, ma devo essere realista. La situazione e la congettura economica che c’è ora mi fa paura. C’è poca predisposizione alla spesa, anche da chi potrebbe spenderli. In più gli aumenti che ci sono stati non fanno bene al “superfluo” e noi lo siamo. Il Motoestate non è un campionato con il quale si arriva in Ferrari. Per tanti il campionato è un’alternativa alla vacanza, quello che magari guadagnano extra lo mettono da parte per partecipare al Motoestate e correre in moto. Bisogna pensare che con questi aumenti alcuni potrebbero desistere dal partecipare. Mi auguro almeno di mantenere i numeri dello scorso anno, poi vedremo. In questi anni ho imparato che ci sono troppe incognite. Mi auguro solo il meglio.

E noi di Rossomotori.it saremo a raccontarvi il Trofeo Motoestate 2022 direttamente dalla pista, con contenuti inediti che potrete leggere sulla nostra pagina.

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Simone Massari