07/07/2022

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Abbassatore anteriore Ducati, i team non ci stanno: possibile divieto dal 2023

abbassatore anteriore Ducati GP22
Il meccanismo, il quale non è vietato dal regolamento, non è visto di buon occhio dagli altri costruttori.

L’abbassatore anteriore della Ducati è l’argomento caldo di questo giovedì. La prima giornata in Qatar, dedicata principalmente alla conferenza stampa dei piloti, si è aperta con una riunione della MSMA (l’organizzazione di cui fanno parte i costruttori della MotoGP). Il tema scottante è stato il “ride height device”, o più comunemente noto come l’abbassatore anteriore che Ducati ha introdotto nei test pre stagionali. Aprilia, Suzuki, Honda, Yamaha e KTM non ci stanno: il dispositivo potrebbe essere vietato dal 2023.

Tanto lavoro per nulla (forse): l’abbassatore anteriore Ducati fa già discutere

Come già successo col famoso “cucchiaio” Ducati nel 2019, che aveva tenuto la vittoria di Dovizioso in Qatar sub iudice per alcune settimane, ora tiene banco l’abbassatore. Naturalmente non si tratta di quello posteriore, che ormai tutte le moto della griglia possiedono. Stiamo parlando di quello anteriore, ovvero l’ennesima “diavoleria” tecnica nata dal genio di Dall’Igna & Co.

È vero che il sistema è presente già dallo scorso anno, ma questa nuova versione permette di abbassare la moto non solo in fase di partenza. La possibilità è estesa anche a quando la moto è in marcia. Pirro, a detta sua, ci ha lavorato per più di un anno ed ora tutto potrebbe andare in fumo. Nella riunione della MSMA, tutti i team eccetto Ducati (naturalmente), hanno messo sul tavolo l’opzione di abolirlo dal 2023. I motivi? Inutilità in ambito stradale e costi troppo elevati.

abbassatore anteriore Ducati GP22
Pirro impegnato in test sulla GP22 equipaggiata con l’abbassatore anteriore: il nuovo meccanismo di Ducati non solo permette di abbassare la moto in fase di partenza, ma anche nel corso del giro – Photo Credit: motogp.com

Peccato che altri componenti, come i freni in carbonio o il cambio seamless, siano del tutto inesistenti sulle moto che guidiamo ogni giorno. Tutto fa pensare ad un “capriccio” degli altri team, colpevoli solamente di non aver avuto questa brillante intuizione tecnica. Ducati ha solamente interpretato il regolamento, il quale non vieta affatto un meccanismo del genere.

La temperatura già calda del Qatar schizza alle stelle ancor prima di scendere in pista per le prime libere. Ora la palla passa alla GP Commission, composta oltre che dalla MSMA, anche da FIM, IRTA e Dorna. Se ciò che vogliono i costruttori raggiungesse la maggioranza, l’abbassatole anteriore della Ducati sarà abolito a partire dalla stagione 2023. Un gesto che si rivelerebbe una sonora sconfitta. Non per Ducati, ma per l’intero mondo della MotoGP.

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Riccardo Zoppi