06/07/2022

Rossomotori.it

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GP Arabia Saudita, Scuderia Ferrari: un bottino di punti ottimale

Ferrari GP Arabia Saudita
La Scuderia Ferrari si mostra ancora affidabile durante il GP di Arabia Saudita, seconda gara di F1, totalizzando quasi il massimo dei punti.

Durante la gara del GP di Arabia Saudita la Ferrari si è mostrata essere una vettura costante e, ancora una volta, solida durante tutta la gara. Non sono mancati spettacolari sabotaggi e “trucchetti” utilizzati dal team di Maranello durante la tappa araba come la falsa chiamata ai box ai danni della Red Bull.

La Ferrari è davvero un team solido e lo dimostra al GP di Arabia Saudita

La Scuderia Ferrari lascia l’Arabia Saudita con un secondo e un terzo posto, la prima posizione consolidata nel campionato Costruttori e con Charles Leclerc e Carlos Sainz in vetta alla classifica dedicata ai piloti. La gara disputata sul circuito della Jeddah Corniche ha confermato la F1-75 come una vettura affidabile e in grado di lottare per le posizioni di vertice ed ha reso gli uomini di Maranello capaci di concretizzare quasi al massimo il bottino di punti guadagnati; infatti, in un totale di 88 punti in due gare, la Ferrari ne ha collezionati ben 78.

Leclerc GP Arabia Saudita
Charles Leclerc in gara durante il GP di Arabia Saudita – Photo Credit: Scuderia Ferrari Media Center

Il confronto, specialmente tra Charles e Max Verstappen, è stato tiratissimo fino all’ultimo giro: il pilota monegasco si è piazzato a 549 millesimi dall’olandese e se non fosse stato per una bandiera gialla in curva 1 al penultimo giro avrebbe anche potuto tentare di replicare al campione del mondo, che aveva approfittato della ripartenza dopo la Virtual Safety Car di quattro giri prima per passare davanti alla Ferrari.

Per quanto riguarda il pilota madrileno, Carlos dal canto suo è stato autore di una gara molto solida nella quale la sua terza posizione, guadagnata su Sergio Perez grazie al perfetto doppio pit stop effettuato dagli uomini della Scuderia, non è mai stata a rischio nonostante la minaccia costante rappresentata dal messicano. Il cambio gomme in sequenza è stato un vero capolavoro: 2”6 sulla vettura di Charles e 2”7 su quella di Carlos.

Sainz GP Arabia Saudita
Carlos Sainz durante le qualifiche del GP di Arabia Saudita – Photo Credit: Scuderia Ferrari Media Center

La squadra, dopo una lunga trasferta di tre settimane, ora può tirare il fiato per qualche giorno. Ma già da domani a Maranello si analizzeranno tutti i dati raccolti in questo inizio di stagione per capire in quali aree ci sia ancora da progredire per estrarre il massimo potenziale dalla F1-75. La terza gara del campionato è in programma il 10 aprile in Australia, ad Albert Park, dove il Mondiale non si disputa dalla stagione 2019.

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Raffaello Caruso