06/07/2022

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GP Australia, Red Bull nel pallone: è allarme rosso sull’affidabilità

GP Australia Red Bull

A Melbourne una Red Bull fragile e inaffidabile tradisce Max Verstappen per la seconda volta in tre gare. Il podio dell’ottimo Checo Perez non basta a salvare un weekend che definire disastroso è poco. La squadra scivola al terzo posto nella classifica costruttori, dietro ad una Mercedes sempre pronta ad approfittare dei problemi altrui. Va peggio al campione del mondo in carica, sesto con un ritardo di 46 punti dal leader Leclerc dopo appena tre gare.

GP Australia, Red Bull: l’affidabilità adesso è un problema

Fragile e neppure così tanto veloce da “giustificare” un’inaffidabilità che sembra una costante di questi primi GP. Ecco la fotografia della Red Bull a tre gare dall’inizio del mondiale. La RB18 è una macchina ondivaga: senz’altro competitiva, veloce ma non in tutte le condizioni. E senza dubbio poco affidabile. Il campanello d’allarme che sembrava essere rientrato dopo la vittoria in Arabia Saudita, è tornato a suonare prepotentemente a Melbourne, ancora più preoccupante rispetto alla gara inaugurale nel deserto.

Il tweet di Max Verstappen dopo il ritiro al GP d’Australia -Credit: Max Verstappen Twitter Official Account

Due ritiri (tre con quello di Perez in Bahrain) in tre gare significano un ritardo abissale in entrambe le classifiche: una situazione paradossale per un team che ad inizio stagione ambiva a ben altri risultati. Certo, il tempo per recuperare il terreno perso c’è, il mondiale è ancora lungo e la Red Bull ha tutto il potenziale per rimettersi in carreggiata già a partire da Imola. Ma è anche vero che ieri, al netto del ritiro, Verstappen difficilmente sarebbe andato oltre la seconda posizione, che in ogni caso aveva in mano al momento dello stop. Al termine del GP l’olandese ha infatti lamentato un eccessivo degrado delle gomme, ammettendo che la vittoria era fuori dalla sua portata.

La Red Bull orfana dalla Honda si scopre fragile

Il campione del mondo in carica al momento non vuole sentir parlare di campionato. Con una logica spietata ha dichiarato che è inutile pensare al mondiale se non si riescono a finire neppure le gare. Ma è fuor di dubbio che la mancanza di affidabilità della RB18, se confrontata con una Ferrari solida e veloce, potrebbe seriamente compromettere la corsa al titolo iridato.

La Red Bull alle spalle della Ferrari a Melbourne – Photo Credit: Scuderia Ferrari Twitter Official Account

Christian Horner ha precisato che il problema riscontrato in Australia – legato al sistema di alimentazione – è diverso da quello del Bahrain, ma in molti fanno notare che le noie della Red Bull sono iniziati in concomitanza con l’addio della Honda, fino allo scorso anno fornitore ufficiale delle power unit per il team di Milton Keynes. La RB18 monta ancora un motore Honda e la casa giapponese ha lasciato in eredità un know how che al momento non sembra dare i frutti sperati. La Red Bull, con la creazione del reparto Power Train, punta a farsi i motori in autonomia. Un progetto che, se guardiamo a queste prime gare, non nasce sotto i migliori auspici.

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Rosanna Greco