06/07/2022

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GP Francia, Bagnaia: l’asinata dello stallone purosangue

gp francia bagnaia
Errore imperdonabile per Bagnaia che nel dopo gara si rammarica per quanto accaduto. La corsa al titolo diventa più ripida, ma non impossibile.

Il GP di Francia scaraventa Bagnaia nell’inferno più ardente che esista. Reduce da un weekend dominato a Jerez e da una pole con un almeno un 2° posto in tasca a Le Mans, l’italiano lascia il suolo francese con in tasca solo tanti rimpianti. Già messo alla gogna, come se i 46 punti di distacco da Quartararo non bastassero come punizione, Bagnaia viene accusato anche di poca lucidità mentale nei momenti clou.

Che erroraccio per Bagnaia nel GP di Francia: titolo difficile, ma non impossibile vista la forza del numero 63

Negare che Pecco Bagnaia sia un purosangue raro nel panorama motociclistico italiano e mondiale sarebbe al limite del sacrilego. Molto in fretta ci si scorda di quanto il piemontese sia stato in grado di fare nel corso della sua carriera: in Moto3 ha portato una moto come Mahindra alla vittoria, alla seconda stagione in Moto2 è riuscito a portarsi a casa il campionato dominandolo ed al terzo anno anno di MotoGP è diventato vice campione del mondo in sella alla Ducati, storicamente più ostica da portare al limite.

La lucidità mentale fa parte eccome dell’immenso bagaglio del piemontese, sul quale Ducati ha deciso di investire pesantemente per il futuro. Inutile rivangare vecchi episodi come Misano 2021, dove il ducatista era costretto a vincere per mantenere vive le speranze mondiali. Quello di domenica era, è e rimarrà purtroppo uno di quegli errori cerchiati pesantemente con la penna rossa. La classica asinata che tutti commettono nel corso della vita (o della carriera in questo caso).

gp francia bagnaia
Photo Credit: MotoGP Official Website

L’errore e la conseguente caduta di Le Mans sarà pesantissima in ottica titolo, questo il 63 già lo sa e non se ne da pace. La vittoria di Jerez sembra già andata nel dimenticaio per molti, scordandosi che errori del genere sono capitati anche a piloti come Valentino Rossi, quando nel 2009 compromise la corsa al titolo con la caduta di Indianapolis mentre lottava per la vittoria.

La forza di Pecco sarà quella di metabolizzare questo potente pugno allo stomaco e rialzarsi più forte di prima. Le capacità ci sono tutte e sicuramente non vede già l’ora di dimostrare (nuovamente) a tutti quanto vale. Il Mugello potrebbe essere il posto giusto per rimettere in piedi un mondiale che però non ammette più asinate. Con 2/3 di campionato ancora da correre, il sogno è ancora vivo per Pecco e Ducati.

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Riccardo Zoppi