07/07/2022

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GP Spagna, Mercedes: tra orgoglio e pregiudizio

mercedes gp spagna
Il GP di Spagna porta speranza in casa Mercedes, tornata competitiva con gli aggiornamenti apportati in quest'ultima gara.

Il GP di Spagna ha portato in casa Mercedes la risposta tanto attesa: il progetto W13, per ora, è salvo. Il lavoro fatto dal team ha infatti premiato, mostrando due Frecce d’Argento da podio, nonostante questo sia stato raggiunto solo da Russell. Una boccata d’aria fresca, una gara d’orgoglio, nonostante qualche problema e forse un pregiudizio di troppo.

LEGGI: “GP Spagna: doppietta Red Bull, Russell a podio”

GP Spagna: Mercedes pronta a tornare in lotta?

Se l’era turbo ibrida negli anni ha lasciato un insegnamento è forse il fatto che in casa Mercedes la parola sconfitta non è scritta sulla lista delle cose da prendere in considerazione. Dopo un 2021 passato prima a rincorrere e poi a lottare, il mondiale 2022 non è iniziato in maniera diversa, anzi; le difficoltà portate in pista con le W13 sono risultate anche maggiori. Le prime cinque gare sono però servite a comprendere meglio questa nuova vettura, difetti inclusi; le prestazioni ottenute nel GP di Spagna sembrano aver riacceso quella speranza forse affievolita da una vettura poco competitiva.

Russell ha condotto un weekend perfetto, al massimo delle possibilità di una W13 in lenta ripresa. Qualifiche chiuse davanti al compagno di squadra, così come la gara, conquistando il suo secondo podio con una Mercedes non sempre all’altezza di tale risultato. Un inizio di stagione sorprendente per il giovane pilota inglese che, al momento, vince anche il confronto con il compagno sette volte iridato, mettendosi inoltre ai piedi del podio della classifica mondiale.

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Photo Credit: Mercedes F1 Official Media Site

Qualche sfortuna in più per Lewis Hamilton che, oltre a vedere il numero 63 allontanarsi, deve anche fare i conti ostacoli fuori dal suo controllo. Il contatto ad inizio gara con Magnussen costringe Sir Lewis ad una rimonta nella quale non crede neanche lui; inoltre a fine gara i problemi di surriscaldamento accusati dalla W13 portano il pilota ad alzare il piede e a piazzarsi al quinto posto alle spalle di Carlos Sainz.

Orgoglio e pregiudizio in casa Mercedes

Fin dai test in Bahrain la domanda che più ha fatto il giro del paddock ha riguardato il team di Brackley. Mercedes riuscirà a tornare in lotta per i titoli mondiali? Una domanda che ancora non può avere una risposta ma che la squadra guidata di Toto Wolff può forse tornare a farsi. Il GP di Spagna, così come accaduto a Miami, ha messo in evidenza un altro piccolo passo avanti; le W13 scese in pista a Barcellona non sono infatti le stesse che hanno esordito in Bahrain.

Le capacità di guida sia di Russell che di Hamilton colmano un po’ quel vuoto lasciato dalle prestazioni, nonostante la vetta sia ancora molto lontana. Il giovane pilota di Brackley porta in pista sempre quel coraggio di chi poco ha da perdere, svelando poi quell’emozione sul podio che solo un pilota può provare, quasi una tensione sciolta per chi porta quel peso di dover essere il futuro di un sette volte iridato.

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Photo Credit: Mercedes F1 Official Media Site

Hamilton un po’ di fatica sembra farla, dovuta anche all’inadeguatezza della monoposto di chi di titoli ne ha conquistati ben sette. Una paura, una stanchezza espressa in Spagna con la voglia di ritirare la vettura dopo il contatto iniziale. Un pregiudizio forse troppo affrettato quando si vuole rincorrere la storia. Il team però non cede e porta Sir Lewis a compiere una delle due rimonte magiche. Un weekend d’orgoglio per una Mercedes finalmente ritrovata. Mai dare una Freccia d’Argento per sconfitta, questa è la vera lezione. E mai dare Lewis Hamilton per perduto, anche se in Spagna il primo a farlo è stato proprio lui.

LEGGI: “Le classifiche aggiornate del mondiale di F1 2022”

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Chiara Zambelli