04/07/2022

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Motoestate 2022, Ivan Goi sul debutto nella 600: “Ottimo stimolo, a volte la Panigale V2 difficile da interpretare”

Ivan Goi nel 2022 correrà nel Motoesate a Cremona con la Panigale V2 del team Motocorsa nella 600 visto il nuovo regolamento introdotto

Torna al Motoestate 2022 sul circuito di Cremona il veterano Ivan Goi. Quest’anno però il tre volte campione italiano correrà nella categoria 600 Open che con il nuovo regolamento delle Big Supersport permette a Ducati di schierare la propria Panigale V2.

Il debutto con la Ducati Panigale V2

Non è la prima volta che Ivan Goi partecipa al Motoestate. Già nell’edizione 2021 del Motoestate avevamo parlato con lui, vincitore dell’ultima gara proprio al Cremona Circuit sulla Ducati Panigale V4 del team Grandi Corse. Nel 2022 si presenta come wild card nel “suo” circuito di Cremona con una Panigale V2 del team Motocorsa.

LEGGI: “Ivan Goi e la sua esperienza al Motoestate”

Principalmente sono due i motivi per cui ho fatto questa scelta. Il primo è che non ho trovato una Ducati Panigale V4 2022 a noleggio, perchè io ne ho una di serie, ma con quella non posso correre. Il secondo, ed è quello che mi ha dato la spinta giusta per fare questa scelta è che nel 2019, ultimo anno che ho corso, avevo pensato per il 2020 di correre nelle 600. Poi per altri motivi ho preso altre strade, ma quando ho saputo che Motocorsa aveva questa V2 ho preso l’occasione al volo. Mi aspettavo però che come l’anno scorso potessi correre nel National, nella Pirelli Cup, mentre quest’anno sono escluse. Avevo idea di fare tutte le gare che avrebbero fatto qui al Cremona Circuit, senza pressioni, per poi partecipare all’ultima gara del National Trophy a Imola. Con tutti gli accordi già firmati, mi sono trovato a non poter correre. La gara scorsa nella wild card al Pirelli Cup mi hanno fatto correre con le 1000 con la V2, facendo comunque quarto.

Ivan Goi, già vincitore qui a Cremona con la Panigale V4R, ci illustra anche le vere differenze che si possono percepire fin da subito tra la bicilindrica e la quattro cilindri a V della casa di Borgo Panigale.

La prima cosa che si nota è il numero di giri che è minore sulla bicilindrica. Quando la moto ti aspetti che vada in coppia, dovevi già cambiare prima. Ha un range di giri limitati, non è facile da interpretare.

Motoestate Ivan Goi
photo credits: profilo Instagram Ivan Goi

Il nuovo regolamento della SSP600

Il suo esordio con la Panigale V2 ci permette di chiedere a Goi, pilota di esperienza ventennale nelle corse, di commentare il nuovo regolamento introdotto per la categoria SSP600 che permette a Ducati, Triumph, MV e Aprilia di schierare le loro moto “maggiorate”, con alcune restrizioni tecniche. Un modo per rimescolare le carte, anche se la Yamaha R6 rimane la moto da battere sia nel mondiale sia nelle categorie minori.

La decisione di introdurre queste nuove moto nella categoria ha sia lo scopo di migliorare lo spettacolo sia per un motivo di vendita della moto, essendo che parecchie case come la Triumph hanno alzato la cilindrate delle loro moto in commercio. Tanti anni fa Ducati partecipava con le 600 con la Ducati 748, ma quando si fece il cambio regolamentare non hanno più potuto correre. Penso che per Ducati, viste le loro vendite, non sia un discorso prettamente di marketing. Stanno cercando di bilanciare le cose. Ovvio che hanno dovuto “strozzare” le prestazioni di queste moto per poter farle correre, penso sia una cosa normale se si vuole mantenere lo spettacolo.

Un passaggio anche con il confronto con la Yamaha R6, che è rimasta la moto da battere, nonostante l’introduzione del nuovo regolamento.

Pensavo fosse un po’ più equilibrata devo essere sincero, qualche podio sono riusciti comunque a farlo nel CIV e nel Mondiale. Stanno riaprendo la farfalla, ora aperta solo all’80%, cercando di livellare ancora di più la prestazione. Qui io corro con una moto che non ha limitazione alla farfalla, ma non ho l’elettronica che hanno per esempio al CIV e non so quale sia meglio avere ecco. E’ bella impegnativa.

La collaborazione con il team Motocorsa Racing

Ivan Goi correrà con il suo numero 12 sul cupolino della Panigale V2 del team Motocorsa, che tanto sta facendo bene con Axel Bassani in Superbike. Un’occasione nata quasi per caso, ma che potrebbe nascondere una volontà per Motocorsa di prendere parte a qualche campionato nazionale o internazionale che sia, proprio con la bicilindrica di Borgo Panigale.

Non conosco i loro progetti per il futuro se vuole entrare o meno nel mondiale o nel CIV con la V2, ma so che hanno piacere che io guidi questa moto, anche per un discorso di tenuta del motore e per l’analisi della ciclistica che può venirgli bene per un eventuale futuro. Nella 600 potrebbe essere anche più facile imporsi.

Progetti futuri

Come se non bastasse, oltre ai camp che organizza di guida in pista, Goi si è occupato dello sviluppo dei nuovi monopattini elettrici da gara, che vede il 2022 come anno del debutto.

photo credits: vaielettrico.it

Ho fatto tanto sviluppo, tanta strada. Provo i monopattini nuovi che poi dovranno essere messi in pista ed è un progetto per me interessante. Leggo sui social di chi storce il naso, ma non è possibile fare un paragone con le moto, è tutta un’altra cosa. Non è una moto, quindi bisogna prenderlo per quello che è, una cosa differente

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Simone Massari