07/07/2022

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Niki Lauda, il ricordo di una leggenda

Niki Lauda
Niki Lauda e la sua grande carriera in F1, dal tragico incidente alla vittoria dei suoi tre titoli mondiali. Il ricordo di una leggenda.

A tre anni dalla scomparsa di Niki Lauda, ricordiamo la sua grande carriera in F1, dal tragico incidente alla vittoria dei suoi tre titoli mondiali. Niki, pilota della fine degli anni 70, piano piano ha fatto breccia nel cuore di tutti gli appassionati di F1. Veloce, freddo e super calcolatore, Niki Lauda rimarrà per sempre nel cuore di ognuno di noi.

Niki Lauda, il pilota minuzioso e calcolatore

L’austriaco è stato uno dei più grandi piloti di F1 del mondo, con tre campionati del mondo a sostegno di tale affermazione. Ma Lauda era molto di più. Possiamo dire che lui sia, letteralmente, tornato dalla morte. L’austriaco, infatti, dopo il terribile incidente al Nurburgring durante il Gran Premio di Germania del 1976, dopo nemmeno cinque settimane è ritornato in pista per correre il GP di Monza. Nonostante il dolore, la sofferenza e le ferite, Niki Lauda è sceso in pista! Onore al campione austriaco.

Il 1976 fu l’anno della sua grande battaglia con il suo caro amico James Hunt, Lauda non vinse il titolo di quell’anno, sotto la pioggia nel finale del GP del Fuji, in Giappone, semplicemente, non riusciva a vedere abbastanza bene, a causa delle scottature dovute all’incidente del Nurburgring, quindi con il suo tipico fare decise di ritirarsi dopo il primo giro. Alla fine della corsa il titolo mondiale fu agguantato dal amico/rivale James Hunt.

Niki Lauda
Photo Credit: F1 official account

Al volante lo chiamavano “computer”, pragmatico e calcolatore, aveva la capacità di sistemare le vetture da corsa, dote che gli è servita brillantemente per tutta la sua carriera. Audacemente, e contro la volontà di un nonno a cui non avrebbe mai più parlato, Lauda ha sfruttato la ricchezza della famiglia per entrare nel mondo della Formula 1. Questo mondo a Niki ha dato tanto, tre titoli mondiali portati a casa, due con Ferrari nel 1976 e nel 1977, e uno con la McLaren nel 1984.

Una vita “nelle” corse

Nel 1985 Lauda chiude la sua carriera in F1, da pilota ovviamente, ma il suo nome e la sua persona restano comunque all’interno del circus. Consulente della Ferrai nel 1993, team principal per la Jaguar Racing tra il 2001 e il 2002. Nel settembre 2012 è stato nominato presidente onorario non esecutivo della Mercedes AMG F1, della quale ha detenuto anche una partecipazione azionaria del 10% e in questa veste, nel 2013 è stato tra i fautori dell’arrivo di Lewis Hamilton a Brackley.

Niki Lauda
Photo Credit: F1 official account

Niki non poteva fare a meno di questo mondo, nonostante l’età non poteva abbandonare il mondo delle corse, è insito in ogni pilota. Tre anni fa questo pezzo fondamentale della storia della F1 è venuto a mancare. Non vederlo più nel paddock, con il suo cappellino rosso è stato un grande colpo al cuore per tutti. Niki vivrà per sempre nei nostri cuori e nei nostri ricordi. E proprio come le cicatrici che ha portato con tanto orgoglio, umiltà e dignità, i segni che ha lasciato nei libri dei record e negli annali della storia del motorsport non svaniranno mai.

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Mara Romano