19/08/2022

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MotoGP 2022, Top e Flop piloti di metà stagione

MotoGP 2022 Top e Flop
Con la MotoGP in pausa ed 11 round in archivio, si possono tirare le somme della prima metà di stagione con i Top e Flop piloti della classe regina.

La prima metà stagione della MotoGP 2022 è ormai in archivio e possiamo stilare una classifica dei Top e Flop per quanto riguarda i piloti. In 11 round ci sono stati 5 vincitori diversi (Quartararo, Bagnaia, Bastianini, Oliveira ed Aleix Espargaro). Di questi, 4 occupano le posizioni dal primo al quarto in classifica: un dato che conferma il loro status di top rider in quest’annata. Non mancano le delusioni che, purtroppo, includono anche due piloti italiani.

MotoGP 2022 Top e Flop: Aleix Espargaro, Fabio Quartararo ed Enea Bastianini i migliori

Aleix Espargaro (Aprilia Racing)

Il migliore di questa prima metà di stagione è, senza ombra di dubbio, Aleix Espargaro. Lo spagnolo, insieme alla sua Aprilia, è l’unico ad essere andato a punti in tutti i round finora disputati. Questo non è niente in confronto alla prima vittoria in MotoGP che il 41 ha regalato ad Aprilia. Ad essa si aggiungono 4 terzi posti consecutivi, 2 pole position e 2 giri veloci in gara. In totale lo spagnolo ha in cascina 151 punti (-21 da Quartararo), con un bel +84 rispetto ai primi 11 round del 2021 e un +31 rispetto all’intero campionato 2021. Aprilia è ormai una certezza, mentre Aleix è un pilota trasformato rispetto alle passate stagioni. La costanza è un’ottima dote ed il sogno mondiale è possibile: voto 10 al pilota di Granollers.

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Photo Credit: MotoGP Official Website

Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP)

Dopo le gare extra europee, il Campione del Mondo in carica sembrava la brutta copia di se stesso. Spento, nervoso e troppo critico (giustamente) nei confronti di una moto che ha migliorato poco o nulla rispetto al 2021. Lo switch di mentalità è arrivato in Portogallo, tornando sul gradino più alto del podio dopo Silverstone 2021. La costruzione dell’attuale classifica del Diablo è iniziata lì e proseguita fino al Sachsenring con altre 2 vittorie, 2 secondi posti ed un quarto posto (conditi da 4 giri veloci in gara ed 1 pole position). Aggiungendo il podio dell’Indonesia (sotto la pioggia) per un totale di 6 podi, i punti di Fabio sono 172 (-9 rispetto ai primi 11 round del 2021). La caduta di Assen è l’unico neo di questa prima metà stagione e la Yamaha continua a guidarla solo lui in maniera impeccabile: voto 9 per El Diablo.

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Photo Credit: MotoGP Official Website

Enea Bastianini (Gresini Racing MotoGP)

La scelta ricadeva tra lui e Pecco Bagnaia. Se dal numero 63 ci si aspettavano meno passi falsi, nessuno pensava che la Bestia potesse portare a casa 3 vittorie nel corso di questa stagione. Inimmaginabile farlo in appena 11 gare. Certo, l’altalena di risultati è ancora troppo ampia: Enea deve fare strada per essere costantemente in lotta per podi e vittorie. Quando ha vinto, però, è stato perfetto; dato che fa ben sperare per la seconda metà della stagione e per il 2023. Per lui, quindi, 3 vittorie e 2 giri veloci in gara (alternati a 3 ritiri ed altre prestazioni mediocri) portano il totale a 105 punti che valgono il 5° posto in classifica. Rispetto ai primi 11 round del 2021 ha già 74 punti in più, ma soprattutto Enea ha già 3 punti in più in confronto a tutto il 2021. Il tutto senza una moto ufficiale e con un team nato quest’anno: voto 7,5 per la Bestia.

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Photo Credit: MotoGP Official Website

MotoGP 2022 Top e Flop: Andrea Dovizioso, Franco Morbidelli e Pol Espargaro i peggiori

Andrea Dovizioso (WithU RNF Yamaha MotoGP Team)

Andrea Dovizioso, dopo un addio burrascoso con Ducati e un corteggiamento importante con Aprilia, ha sposato il progetto Yamaha a fine 2021. Chissà cosa sarebbe successo se avesse preso la strada di Noale, dotato di una moto molto più simile alla sua vecchia Desmosedici. In Yamaha non è riuscito a cavare un ragno dal buco, con miglioramenti minimi se non nulli. Molto probabilmente, ed a malincuore, questa sarà la sua ultima stagione in MotoGP. Il suo miglior piazzamento è l’11° posto di Portimão e le 6 gare fuori dai punti lo piazzano 22° in classifica con appena 10 punti (alla pari del suo compagno Darryn Binder). In passato adattarsi alla Yamaha era “semplice”, ma dall’arrivo di Quartararo questa moto la guida solo lui. Sicuramente Andrea sta dando il 100%, ma nell’odierna MotoGP non basta più. Sperando in una seconda metà di stagione almeno dignitosa visto il peso sportivo del pilota, per ora il voto è 4.

Yamaha Withu Andrea Dovizioso
Photo Credit: MotoGP Official Website

Franco Morbidelli (Monster Energy Yamaha MotoGP)

Nel biennio 2019 e 2020 vederlo guidare era una botta di adrenalina. Il titolo sfumato per appena 13 punti nel primo anno di pandemia non è neppure tutta colpa sua, dato che una volta gli si ruppe il motore ed un’altra venne steso da Zarco in Austria. Dal 2021 la Yamaha sembra essersi dimenticata di lui, lasciandolo con una moto vecchia di due anni (con cui conquista un podio). L’addio di Vinales gli spalanca le porte del team factory, ma ci si mette il serio infortunio al ginocchio. Con la M1 2022 Franco non riesce ad esprimersi come vorrebbe, tanto che il suo miglior risultato è un 7° posto in Indonesia. Finora ha conquistato solo 25 punti (15 in meno rispetto ai primi 11 round del 2021, dove saltò 3 gare per infortunio e in altre 4 non andò a punti). Fa male vederlo così e nelle ultime apparizioni sembra anche un pelo distratto in pista. Non deve essere facile ingoiare questi bocconi così amari, ma Morbido ha la forza di uscirne. Per ora il suo voto non va oltre il 4,5.

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Photo Credit: MotoGP Official Website

Pol Espargaro (Repsol Honda Team)

La situazione tecnica di Honda non aiuta certamente, ma HRC si aspettava di più dal compagno di Marquez. A fine 2020 ha avuto il coraggio di lasciare un porto sicuro come KTM, di cui era la bandiera, per la Honda ufficiale. In pochi avrebbero rinunciato, ma in due anni (almeno finora) i podi sono a malapena 2. In Qatar si piazza al 3° posto, risultato fuorviante col senno di poi. Da lì solo una prestazione in top 10, 2 ritiri e 2 assenze per infortunio. I punti accumulati sono 40 (-1 rispetto ai primi 11 round della scorsa stagione), dato che conferma la mancanza di progresso con la RC213V. Ora la Honda non gli rinnoverà il contratto ed è quasi confermato il ritorno in KTM, satellite stavolta. Rimanere a Mattighofen sarebbe stato meglio, ma va dato merito a Pol per averci provato. Il suo operato non sfiora comunque la sufficienza: voto 4,5.

Repsol Honda pol espargaro
Photo Credit: MotoGP Official Website

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Riccardo Zoppi

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