13/08/2022

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GP Austria, Mercedes: una coppia d’assi nella manica

gp austria mercedes

Altra corsa, altro risultato solido per la Mercedes che anche nel GP d’Austria ottiene il podio. Lewis Hamilton arriva terzo al traguardo, di nuovo davanti a George Russell, giunto quarto al termine dell’appuntamento numero undici del mondiale. Due piloti che rappresentano una coppia di assi costante nella manica di una W13 che comunque resta lontana dalle prestazioni dei primi della classe.

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GP Austria, Mercedes si conferma terza forza

Il GP d’Austria, undicesimo appuntamento del mondiale 2022 nonché giro di boa del calendario, si chiude con un altro buon risultato per il team di Brackley. Nonostante un inizio non brillante, con l’uscita di pista per entrambi i piloti nelle qualifiche del venerdì, il recupero nel corso del weekend ha permesso di salutare anche il Red Bull Ring con un sorriso.

Lewis Hamilton è riuscito a conquistare un altro podio, chiudendo la gara davanti al suo compagno di squadra. Il sette volte campione del mondo di casa Mercedes mostra ancora una volta la ritrovata voglia di competere, con il sogno della vittoria che però sembra essere ancora troppo lontano. Un discordo quasi utopico per chi di vittorie ne ha ottenute più di tutti e che ad oggi è costretto ad inseguire un risultato non molto vicino.

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Photo Credit: Mercedes F1 Media Site

Alle spalle della Mercedes numero 44 si piazza l’altra W13, quella di George Russell. Il giovane pilota inglese guarda le spalle del suo compagno, come accaduto nelle ultime gare, chiudendo così la massima doppietta possibile per il team di Brackley. Partito davanti a Hamilton, Russell si è poi trovato ad inseguire sia a causa dell’errore al via con Perez che della conseguente penalità. Un mondiale che si è un po’ oscurato per il principino inglese ma che gli dà la possibilità di crescere e mostrare a chi ancora non ne è certo di essere un degno erede al trono.

La scalata Mercedes tra i grandi del mondiale

Non la solita Mercedes, ormai è chiaro; non la solita vettura dominatrice che ha sbaragliato ogni tipo di concorrenza nell’era turbo ibrida. Quella che si vede in pista in questo mondiale 2022 è infatti una W13 diversa, costretta quindi ad affrontare una battaglia differente. Una vettura che forse non brilla della luce della buona stella sotto cui sono nate la sorelle passate, ma che entrambi i piloti riescono a non lasciare nel buio.

Il terzo e il quarto posto, ottenuti rispettivamente da Hamilton e Russell al Red Bull Ring, confermano il team di Brackley come la terza forza del mondiale Costruttori. Una forza che risulta più costante rispetto ai primi della classe, grazie anche a quei molteplici problemi di affidabilità che hanno già piegato Red Bull e Ferrari.

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Photo Credit: Mercedes F1 Media Site

Se da una parte la classifica dunque non mente, dall’altra bisogna però fare i conti con la realtà che la pista mostra. In Austria, tra Leclerc giunto per primo sotto la bandiera a scacchi e Hamilton arrivato invece terzo, i secondi di differenza sono poco più di 41. Un’eternità incolmabile sul tracciato austriaco e per quel primo gradino del podio che i due alfieri di Brackley vorrebbero ottenere. La costanza premia, così come gli errori e le rotture di chi per ora è irraggiungibile. Forse dunque, è arrivato il momento di provare a immaginarsi una lotta mondiale dove Hamilton, quasi come tutti, potrebbe non essere altro che un semplice spettatore.

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Chiara Zambelli

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