09/12/2022

Rossomotori.it

Il motorsport raccontato fino all'ultima curva

Nigel Mansell, il leggendario leone torna in pista

Nigel Mansell Williams FOS
Nigel Mansell, durante il Festival di Goodwood, torna a bordo della sua Williams WF14B nel trentesimo anniversario dalla vittoria del 1992.

Nel corso dell’annuale Festival of Speed di Goodwood, il Leone Nigel Mansell è tornato a ruggire a bordo della sua FW14B. Vero protagonista del weekend e ospite in casa Williams, ha percorso l’iconica salita in collina nella vettura che lo ha consacrato alla sua unica vittoria iridata nel 1992, esattamente trent’anni fa.

Il Leone d’Inghilterra Nigel Mansell di nuovo al volante al Festival of Speed di Goodwood

Nigel Mansell arriva a Goodwood per ritornare dov’era nei ricordi di tutti: al volante di una monoposto. Sorride in tutte le foto, indossa le tute più importanti della carriera e accende i motori. Prima il V12 della Ferrari 640 – la rivoluzionaria vettura con il cambio al volante che ha costretto tutte le rivali ad adeguarsi – e poi quello del suo amore più grande, la Williams FW14B, nell’anniversario dei 30 anni dalla vittoria del 1992. Ringrazia tutti i meccanici, una volta sceso dalla monoposto, con un sorriso che traspare anche da sotto il balaclava. Hanno reso possibile il ritorno in pista suo e dei ricordi di chi è rimasto a guardare, racchiusi in una tuta blu e gialla e negli attimi vincenti di una carriera.

Nigel Mansell Williams FOS
Photo Credit: Williams Racing Twitter

Le parole che usa Mansell in un commento a caldo dal balcone della Goodwood House sono cariche di una passione che non ha mai perso.

“I ricordi ritornano tutti insieme quando ti metti al volante. L’impianto elettrico si accende, il V10 ha una vibrazione molto speciale che in realtà risveglia il sedile e che fa quasi tossire. Riprendere dimestichezza con il cambio e la squadra stessa, mi ricorda gli anni del ’91 e del ’92, uno dei momenti più speciali nella vita di chiunque”. – Nigel Mansell

Nigel Mansell Williams FOS
Photo Credit: Williams Twitter

“Sto cercando di non commuovermi […] Mi sento come se avessi vinto il Gran Premio di Gran Bretagna. Voglio solo che tutti sappiano che sono pronto per settimana prossima, devo solo trovarmi una macchina!”. – Nigel Mansell

Nigel Mansell, una carriera al massimo

La stessa grinta ha caratterizzato tutta la sua carriera e gli è valsa lo stesso soprannome di Leone d’Inghilterra. Quando si parla di Mansell è impossibile non citare il suo stile di guida irruento, tanto amato dai tifosi quanto giudicato irrispettoso della monoposto dai critici. In gara ha sempre guidato al massimo delle prestazioni e con una foga incredibile fino all’ultima curva, anche quando le condizioni degli pneumatici o della pista avrebbero suggerito il contrario.

Nigel Mansell Williams FOS
Photo Credit: Williams Twitter

Proprio questa attitudine gli ha guadagnato il titolo mondiale e la benevolenza del pubblico: il primo, l’unico, portato a casa a suon di vittorie (nove su sedici in quella stagione) e con la dominazione assoluta del compagno di squadra Patrese. Troppo superiore il mezzo tecnico, troppo motivato il pilota. La seconda, ottenuta in pista e fuori, a partire dal Gran Premio di Dallas nel 1984, con la Lotus che doveva condurlo alla prima vittoria in carriera e invece l’ha tradito piantandosi a pochi metri dal traguardo. Mansell si è ritrovato a spingerla all’ultimo giro, nel caldo più torrido, fino a svenire.

Nigel Mansell a Goodwood, un Festival bello come un sogno

I baffi del Leone sono rimasti gli stessi di allora, carta d’identità del suo tempo in Formula 1. Ingrigiti, certo, come il volto segnato dal tempo che passa, ormai vicino alla soglia dei 70 anni. A Goodwood, però, si diverte come il bambino che non ha mai smesso di essere, rendendo evidente quale sia lo spirito della festa che ogni anno per un weekend anima le colline inglesi.

Nigel Mansell
Photo Credit: Williams Twitter

Infatti, quest’anno come i precedenti, il Festival della Velocità non cessa mai di riportare in pista vere memorie motoristiche. Dalla McLaren MP4-5B che ha consegnato il campionato del 1990 nelle mani di Senna, alla FW18 con cui Damon Hill vinse nel 1996, tutte le vetture sembrano riprendere vita. è un tuffo nel passato che stupisce ed elettrizza, che trasmette una passione contagiosa e lascia anche un velo di malinconia.

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Camilla Taglietti

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