01/10/2022

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Andrea Dovizioso, la carriera di Dovi nel Motomondiale

Andrea Dovizioso
Nel weekend del GP sul circuito del Misano World Circuit che porterà al ritiro di Andrea Dovizioso, ripercorriamo la sua carriera in MotoGP.

Questo fine settimana al GP di San Marino e della Riviera di Rimini sul circuito di Misano, Andrea Dovizioso correrà la sua ultima gara in MotoGP. Una carriera di tutto rispetto quella del pilota di Forlimpopoli che oggi ripercorriamo dal 2001, anno del suo debutto in 125cc, ad oggi con il team Yamaha WithU RNF Racing in MotoGP.

La vittoria del titolo della 125cc e gli anni in 250cc

Dopo aver vinto con Aprilia il titolo nazionale di motociclismo nel 2000 e quello del campionato europeo velocità l’anno successivo, Andrea Dovizioso corre come wild card il GP d’Italia del mondiale 125cc, senza però incidere. Nel 2002 il pilota di Forlimpopoli corre la sua prima stagione a tempo pieno nella classe leggera del Motomondiale guidando la Honda del team Scot Racing. Dopo una prima stagione di apprendistato, nel 2003 arrivarono i primi podi e la prima pole position. La stagione da incorniciare per Andrea Dovizioso fu però quella del 2004, dove, con la stessa squadra, ottenne nella gara inaugurale di Phakisa la prima vittoria nel Motomondiale e dopo tante altre, a Sepang si laureò campione del mondo 125cc.

Andrea Dovizioso 125cc
Photo Credit: MotoGP.com

Dopo la vittoria del titolo, “Dovi” passò nel 2005 nel mondiale 250cc sempre con la Honda del team Scot, ma in questo caso le gare di adattamento non ci furono e divenne subito uno dei piloti di riferimento di questa categoria. In tre anni Dovizioso, ottenne tante vittorie e podi, ma sfiorò in più occasioni la vittoria del titolo, visto che nell’anno di esordio terminò al terzo posto, mentre nel 2006 e 2007 si dovette accontentare della seconda posizione nella classifica piloti alle spalle di Jorge Lorenzo.

Il debutto in MotoGP con Honda e la parentesi con Yamaha Tech3 

Nel 2008 il team Honda Scot decise di fare con Dovizioso il grande salto di approdare in MotoGP. Così come in 250cc, anche in questo caso i risultati non tardarono ad arrivare con “DoviPower” sempre competitivo, il migliore dei piloti privati è capace in molte occasioni di mettersi dietro anche le moto ufficiali, anche della stessa casa. Quella stagione vide Dovizioso terminare al quinto posto in classifica, con il primo podio in top class, ovvero quello del GP di Malesia. 

Andrea Dovizioso Honda
Photo Credit: MotoGP.com

Nel 2009 l’approdo in Honda HRC, dove Dovizioso, nel primo anno, ottenne a Donington Park la sua prima vittoria in MotoGP, mentre nel 2011 la stagione sportiva migliore fino a quel momento con il terzo posto nella classifica piloti, grazie anche ad una costanza di risultati. Quella è annata però segnata anche dalla morte di Marco Simoncelli, storico avversario di Dovizioso sin dai tempi delle minimoto. Nel 2012 l’approdo nel team Yamaha Tech3, che portò a tanti altri podi e un quarto posto nella classifica piloti, ma soprattutto la chiamata di un’altra squadra ufficiale.

Gli anni in Ducati di DesmoDovi

Nel 2013 Dovizioso approdò nel team ufficiale Ducati, col compito di far dimenticare i due anni bui nella scuderia di Borgo Panigale di Valentino Rossi, colui che soffiò al pilota di Forlimpopoli la Yamaha ufficiale nell’estate del 2012. Dopo una prima stagione difficile, dal 2014 al 2016 arrivarono alcuni piazzamenti in zona podio, la vittoria a Sepang, dopo un digiuno durato sette anni, ed altri invece dimenticare che lo portarono a chiudere tra la quinta e la settima in classifica. Nel 2017 rimase in Ducati, pagato molto meno rispetto al primo quadriennio e relegato inizialmente al ruolo di seconda guida a fianco di Jorge Lorenzo.

Andrea Dovizioso Ducati
Photo Credit: MotoGP.com

Queste due decisioni della scuderia di Borgo Panigale non demoralizzarono “DesmoDovi”, ma anzi lo stimolarono versi nuovi orizzonti mai raggiunti negli anni in MotoGP, con tante vittorie e il ruolo di principale rivale di Marc Marquez nella lotta al titolo. Dal 2017 al 2019 terminò la stagione come vicecampione del mondo della classe regina del Motomondiale, ma riuscendo comunque a togliersi la soddisfazione di trionfare in molti duelli con “El Cabroncito”, uno su tutti quello del GP d’Austria del 2019, dove Dovizioso effettuò un sorpasso perfetto all’ultima curva che gli valse la vittoria. Nel 2020 una stagione da separato in casa, gli consentì comunque di chiudere il campionato al quarto posto, ma soprattutto di salire lo stesso sul gradino più alto del podio al suo “giardino di casa”, ovvero il Red Bull Ring.

Ritorno alle corse con Yamaha e ritiro

Andrea Dovizioso, rimase un po’ a sorpresa, senza sella per il 2021 e decise quindi di prendersi un anno sabbatico, che durò però solo qualche mese. Ad inizio stagione un paio di test con Aprilia, fecero presagire ad un ritorno alla squadra dove tutto iniziò, ma si concluse in nulla di fatto. A metà stagione, più precisamente al GP di Misano, arrivò invece l’ufficialità del suo approdo con Yamaha Petronas in MotoGP come compagno di squadra di Valentino Rossi.

Dovizioso Yamaha
Photo Credit: MotoGP.com

I risultati non furono quelli desiderati e la speranza era quella di avere con la stessa squadra (rinominata Yamaha WithU RNF Racing) per il 2022 risultati migliori. Purtroppo anche questa stagione è stata sotto le aspettative e Dovizioso ha deciso nel weekend del GP del Regno Unito di ritirarsi non a fine stagione, ma alla gara di Misano, dove tutto era iniziato un anno fa.

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Simone Cervelli

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