01/10/2022

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Alessandro Delbianco e la voglia di SBK: “Posso dimostrare di più, è ora di ritornarci”

Alessandro Delbianco si racconta a Rossomotori.it parlando del finale di campionato del CIV e della Superbike riassaggiata con una wild card

Nella cornice del Motoestate, abbiamo pizzicato Alessandro Delbianco nel paddock per farci raccontare la sua stagione in sella all’Aprilia e al ritorno in SBK. Il pilota romagnolo è a caccia del titolo, ma dovrà vedersela con il veterano Michele Pirro e la sua Ducati V4R del team Barni.

L’intervista a Alessandro Delbianco

Che opportunità poter parlare con Alessandro Delbianco. Classe 1997, di Rimini. Vice-campione in carica del CIV SBK e in questo finale di stagione proverà a dare l’ultimo colpo di reni per soffiare il titolo al suo rivale numero uno in pista: Michele Pirro.

Quasi due mesi di stop per il CIV che torna al Mugello per il penultimo appuntamento del campionato. Cerchiamo di ricordare quali sono state le sensazioni del pilota Nuova M2 Racing durante la sua ultima gara disputata in sella alla sua RSV4 1100.

E’ una stagione sicuramente positiva, sono secondo dietro a Pirro. Chiaramente avrei voluto fare qualcosa di più, ma cambiando moto e specialmente cambi gomme hai bisogno di fare un po’ di strada. Nell’italiano si che giriamo, ma non tantissimo. Il weekend di gara quindi lo usiamo per crescere. Alla terza gara ti senti la moto più in mano e l’ultimo weekend a Misano ne è la prova. Ora spingiamo.

photo credits: Alessandro Delbianco profilo Instagram

Un buon weekend insomma, ma si arriva su una pista molto congeniale alla Ducati e a Michele Pirro. Sono 56 i punti che li separano a due gare dalla fine del campionato, con il pilota Barni che ha un grosso match point da giocarsi sulla pista toscana. Delbianco venderà cara la pelle per provare a portare la lotta per il campionato a Imola, pista a lui congeniale.

Sono due piste molto diverse. Al Mugello abbiamo faticato un po’ quest’anno, anche per condizioni particolari di gara. Imola invece è una pista molto nelle mie corde, stretta e guidata. Ho dei bellissimi ricordi. Cercherò di dare il massimo, Pirro va molto forte al Mugello, ma proverò a dare il massimo.

Il ritorno in SBK

Il circuito di Misano, oltre che ospitare l’ultimo appuntamento del CIV, ha visto Delbianco risalire su una SBK, categoria che nel 2019 accolse il riminese sulla Honda CBR 1000RR del team Althea Mie Racing. Una stagione difficile, complice una moto non performante per giunta di un team privato. Dopo la wild card nel 2021 a Most, Alessandro Delbianco torna in sella ad una SBK, nella fattispecie la Kawasaki del team Pedercini in sostituzione dell’infortunato Leon Haslam. Questa l’emozione provata al suo ritorno nella massima categoria riguardante le moto derivate dalla serie.

Sono contento perchè ogni volta che torno in SBK ho un ricordo differente dall’ultimo. Quando l’ho lasciata mi sentivo ancora un bambino in mezzo ai miei idoli, invece quando l’anno scorso sono tornato mi sono sentito più a mio agio. Quest’anno ancora meglio, sono entrato e pronti via ero subito abbastanza competitivo. Mi ha fatto un bel effetto tornare.

Tempo ne ha, l’età è dalla sua parte, ma l’occasione per dimostrare il suo potenziale al massimo livello ancora non è arrivata. Il fatto di non trovare una sella non preoccupa necessariamente il numero 52, che analizza lucidamente il suo percorso.

Mi sento fortunato comunque, perchè senza budget, da solo, in tre anni di carriera sono riuscito ad arrivare al mondiale SBK. Ovviamente avrei potuto dimostrare di più, di fatti ho fatto dei turni anche nei primi tre, non una cosa così scontata.

Il futuro di Alessandro Delbianco

La voglia di tornare in Superbike non la nasconde il pilota riminese che sta cercando di capire cosa fare per la prossima stagione. Il matrimonio con Aprilia è nato bene e continua ad essere ottimo, ma per via delle regole Superbike, la RSV4 1100 non può correre, avendo una cilindrata superiore al consentito.

Mi piacerebbe rimanere in orbita Aprilia perchè sto molto bene e il marchio lo sognavo fin da bambino, anche come estetica del brand, mi piace proprio. Dall’altra parte mi sono trovato molto bene, ma l’Aprilia è un po’ smorzata perchè nel mondiale non può correre, così come in Spagna e in Inghilterra, quindi bisogna capire cosa farà Aprilia e poi vedere.

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Simone Massari

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