08/12/2022

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Mugello a rischio in MotoGP, Ciabatti: “Sarebbe un peccato, dipenderà dal 2023”

Paolo Ciabatti commenta il flop del Mugello nel campionato MotoGP 2022 che ha visto pochi tifosi recarsi al circuito nel weekend di gara

C’è grande preoccupazione per il possibile addio del Mugello dal calendario MotoGP visto il flop del 2022 e Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati, ha voluto rendere pubbliche le sue considerazioni in merito. Secondo il manager italiano, molto dipenderà dal successo, o meno, della gara 2023.

Le parole di Ciabatti sul caso Mugello-MotoGP

L’addio di Valentino Rossi e la concatenazione di altri eventi extra-sportivi hanno fatto sì che nel 2022 sono stati soli 74.078 i biglietti venduti nel weekend di gara del Mugello. Il pubblico non ha potuto affluire in massa anche per le restrizioni per il COVID-19 (la capienza era stata ridotta al 60%).

Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati, ha voluto sottolineare la sua preoccupazione in merito a un possibile addio del circuito del Mugello dal calendario 2024. Secondo quanto si evince dalle parole del manager riportate da Speedweek.com, il successo dell’evento 2023 sarà un parametro di valutazione sul rinnovo o meno del GP in Toscana.

Il modo in cui proseguirà la gara di Coppa del Mondo in Toscana dipende molto dal successo dell’evento 2023. Sarebbe un peccato se il Mugello venisse eliminato. È anche un peccato che non si corra più a Brno. Ci sono stati problemi con il promotore e la pista non in condizione.

Mugello MotoGP Ciabatti
Photo credits: motogp.com

Le principali cause del flop

Come detto in precedenza, la pandemia, il rincaro dei prezzi dei biglietti e del carburante e altri eventi che si sono svolti in quel weekend come il GP di Montecarlo, hanno fatto sì che si toccasse un minimo storico per il GP del Mugello. Una pista che ha sempre attirato tifosi da tutto il mondo che però sembra aver perso di colpo l’appeal che la ha contraddistinta negli anni.

La scarsa partecipazione al Mugello 2022 è stata una combinazione di molti fattori. Il governo italiano non ha chiarito un mese prima dell’evento del 29 maggio se il promotore poteva vendere il 100 per cento dei biglietti o meno. Nello stesso fine settimana, inoltre, si è svolto a Montecarlo il GP di Formula 1. E la nota rockstar italiana Vasco Rossi ha tenuto un concerto molto frequentato nelle vicinanze di Imola. Molte cose si sono sovrapposte. La promozione non era l’ideale e Valentino non c’era più come pilota

Anche Misano ha deluso in parte le aspettative di Ciabatti che, nonostante una Ducati competitiva e vincente e un’Aprilia consistente in questo 2022, non ha visto il pubblico che sperava.

A Misano 2022 c’era un numero di spettatori accettabile, ma non così alto come previsto, soprattutto quando un italiano ha vinto gli ultimi tre Gran Premi e anche l’Aprilia è in lotta per il titolo

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Simone Massari

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