08/12/2022

Rossomotori.it

Il motorsport raccontato fino all'ultima curva

Trattori in pista a Suzuka, la FIA incolpa Gasly

Gasly GP Giappone
Alterco tra la FIA e Gasly a causa del posizionamento di due trattori sulla pista di Suzuka. Si schierano i piloti e il padre di Jules Bianchi

Pericolosissimi gli on board di Pierre Gasly, troppo veloce a detta della FIA, nel passare due trattori a lato della pista che non avrebbero nemmeno dovuto trovarsi lì. La spinosa questione è sembrata da subito troppo simile all’incidente accaduto, proprio a Suzuka, nel 2014. Il tutto ha causato ai piloti e a chi fosse coinvolto direttamente nella faccenda di dare voce alla loro indignazione, affermando che cose come queste non dovrebbero più potersi verificare nella Formula 1 di oggi.

LEGGI: Gasly rischia di schiantarsi contro un trattore. Il video da brivido a Suzuka

Gasly e la FIA schierati su due fronti per la questione trattori

Una partenza bagnata a Suzuka ha causato più danni del previsto. Il GP del Giappone si è fermato dopo nemmeno un giro, con bandiere rosse a causa degli incidenti di Sainz e Albon appena dopo il via. Quando la safety car è uscita in pista, però, si sono scatenate non poche polemiche per la condotta della FIA e di Gasly, a causa della presenza di due trattori a lato del circuito. Il francese cercava di ricompattarsi al gruppo, e sono clamorose le immagini che lo vedono accelerare, in una coltre di nebbia grigia, a pochissimi metri dalle macchine. Infervorate le dichiarazioni successive del pilota, altrettanto dura la condotta della FIA. Gasly viene infatti richiamato dalla direzione gara (qui il documento) per aver tenuto un ritmo troppo sostenuto sotto regime di bandiera rossa. Teneva una velocità di 250 km/h dopo aver passato la zona dell’incidente. Irreprensibile e temeraria fino ad essere spericolata quindi, la condotta di Gasly secondo la FIA, per l’alta velocità con cui ha superato i trattori.

Gasly GP Giappone
Photo Credit: F1 Twitter

Gasly, invece, da parte sua, trova il sostegno della maggior parte dei piloti e non solo. Lando Norris scrive sui suoi social che il tutto è inaccettabile. Ricorda la vita che la Formula 1 ha perso, otto anni fa proprio sullo stesso circuito di Suzuka, quella di Jules Bianchi. L’indignazione che serpeggia tra i piloti riflette anche quella dello stesso papà di Bianchi, che si esprime con un post tagliente e colmo di delusione per la condotta della FIA nella direzione della gara e dell’intera questione. Infatti, stando a quanto emerso, i due mezzi erano in pista già da prima dell’uscita delle bandiere rosse, con delle condizioni di visibilità davvero pessime. Le conseguenze che questo implica sono davvero importanti. Parlano di una Federazione che non ha imparato dai suoi errori, che tratta questioni di questo tipo con leggerezza. Per quanto Gasly abbia accelerato troppo, la FIA ha lasciato entrare dei trattori che lì non avrebbero proprio avuto ragione di esserci.

Ascolta Paddock GP

Nell’ultima puntata di Paddock GP Raffaello Caruso, Chiara Zambelli e Gabriele Bassi hanno commentato il GP di Singapore assieme al giornalista Stefano Ravaglia e all’autore Emiliano Tozzi.

SEGUICI SU:

📱 Facebook, la nostra pagina ufficiale.
📸 Instagram, foto a sfondo motoristico e non solo!
🎙 Spotify, per ascoltare il meglio dei podcast in cuffia.
📹 YouTube, per gustarti tutti i nostri video.
👔 LinkedIn, rimani aggiornato sulle nostre offerte e contenuti.
🐦 Twitter, per avere notizie flash sul mondo del motorsport.
🎮 Twitch, streaming sulle cronache live delle gare e sul mondo videoludico del motorsport

Camilla Taglietti

About Post Author