06/12/2022

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Team clienti Yamaha, Jarvis: “Quattro moto numero ottimale, per noi 2023 differente dal solito”

Yamaha avrà nel 2023 solo due moto in griglia avendo perso il team clienti RNF: Jarvis ha raccontato come lavorerà la casa giapponese

Lin Jarvis è tornato a parlare della questione team clienti Yamaha, con la casa giapponese che ha perso le due M1 del team RNF, passato ad Aprilia per la prossima stagione. Il manager inglese ha illustrato quale sarà l’organizzazione della stagione 2023 con solo due moto in pista.

Le parole di Jarvis sul team clienti Yamaha

Per la prima volta dopo moltissimi anni Yamaha avrà in griglia solo due moto. Sia nella classe 500 sia successivamente in MotoGP, la casa di Iwata ha sempre schierato almeno quattro moto, ma con l’addio di Razan Razali passato ad Aprilia per il 2023, Yamaha troverà a sobbarcarsi tutto il lavoro di sviluppo con i soli piloti ufficiali Fabio Quartararo e Franco Morbidelli. Ai colleghi di Speedweek.com Lin Jarvis ha raccontato in quale situazione si troverà a lavorare la casa dei tre diapason in vista della stagione 2023.

Il nostro numero ideale di MotoGP sulla griglia è quattro. Non avremo un team clienti nel 2023. Ci prendiamo un anno sabbatico. Questo non è auspicabile per noi perché abbiamo sempre avuto squadre satellite della MotoGP, ancora di più nella classe 500cc. Ma dopo la classe 500, abbiamo deciso che il numero ottimale fosse quattro. Ci siamo attenuti a questo, con l’eccezione del 2014 e del 2015, quando eravamo il terzo team a fornire moto alla Open Class a Forward. All’inizio volevamo solo consegnare i motori. Per noi nel 2023 sarà diverso, abbiamo solo due piloti in Yamaha. Non credo che ne risentiremo a breve termine. Perché in Yamaha la priorità per il team clienti è supportare il campionato. In secondo luogo, puoi portare i debuttanti nel campionato del mondo nel team del cliente e farli crescere. Ottieni anche più dati per lo sviluppo

Il futuro team clienti Yamaha

Le stagioni 2021 e 2022 non sono state proficue per il team clienti Yamaha, prima Petronas RNF poi WithU RNF. Tra il 2019 e il 2020 però sono stati molti i punti conquistati dalla casa giapponese tramite team satellite. Le tre vittorie ciascuno tra Quartararo e Morbidelli (anche vicecampione del mondo nel 2020) sono state un toccasana per la casa giapponese che faticava in quegli anni a trovare continuità con la coppia Rossi-Vinales.

Questi successi sono stati più il risultato di un team di clienti che di un ordine. Il nostro obiettivo primario è sempre il Campionato del Mondo Piloti. Tutto ciò che otteniamo in aggiunta è una conseguenza – e ovviamente è gradito e gratificante

Le opzioni: tolto il team di Lucio Cecchinello fortemente legata a Honda da anni, Gresini ha un contratto in scadenza 2023, ma visti i risultati ottenuti con Ducati, difficilmente vorrà cambiare, a meno di garanzie tecniche più che vantaggiose. Il team Mooney VR46, capitanato da Valentino Rossi, potrebbe sembrare la squadra adatta ad accogliere Yamaha come partner, essendo stato “il Dottore” per molto tempo un uomo della casa di Iwata. Il team Mooney ha però un contratto con Ducati fino al 2024, quindi Yamaha rischia fortemente di rimanere con sole due moto in griglia per un biennio.

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Simone Massari

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