07/07/2022

Rossomotori.it

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GP Bahrain, Red Bull: che disastro nel deserto del Sakhir

GP Bahrain Red Bull
Esordio da incubo al GP del Bahrain per la Red Bull. Entrambe le monoposto ritirate e primi dubbi sull'affidabilità del progetto

Il team di Milton Keynes inizia nel peggiore dei modi la stagione 2022, con un doppio ritiro probabilmente legato alla pompa di benzina. Dopo il GP del Bahrain la Red Bull torna a casa con zero punti conquistati e con tanti interrogativi sull’affidabilità di una monoposto che fino a ieri non aveva dato pensieri a Perez e Verstappen. I tempi per correre ai ripari sono stretti: domenica si corre in Arabia Saudita (qui per gli orari di Jeddah) e la scuderia austriaca deve recuperare terreno non solo nei confronti della Ferrari ma anche di quella Mercedes data per spacciata alla vigilia del primo GP.

Disfatta Red Bull al GP del Bahrain: fuori entrambe le monoposto

Da una parte un’alba Rossa luminosa e beneaugurante. Dall’altra una notte nera che più nera non si può. La Red Bull esce con le ossa rotte dal primo GP della stagione: neanche un punticino per Max Verstappen e Sergio Perez, costretti entrambi al ritiro quando mancavano pochi giri al termine della gara. Non che la corsa della Red Bull fino a quel momento avesse regalato chissà quali soddisfazioni ai due piloti. L’olandese è rimasto sempre dietro alla Ferrari di Charles Leclerc, ingaggiando però con il monegasco una battaglia a suon di sorpassi che è stata una delle cose più belle viste ieri in Bahrain.

Il video della battaglia tra Leclerc e Verstappen durante il GP del Bahrain caricato sul profilo Twitter della F1

La Red Bull si stava accontentando di un secondo posto sicuro dopo i due undercut falliti sulla Rossa quando la RB18 di Max Verstappen ha alzato bandiera bianca costringendo il campione del mondo in carica al ritiro. Stessa sorte toccata appena due giri dopo al compagno di squadra: la vettura di Perez, terzo in quel momento, si è girata, si è spenta di colpo e non è più ripartita. Un incubo per il team di Christian Horner che alla vigilia del GP del Bahrain ambiva quanto meno alla vittoria. Lewis Hamilton ha subito approfittato delle sventure dei rivali, agguantando un terzo posto insperato visti i problemi della W13.

Cosa succede alla Red Bull?

Per una squadra e un pilota che ambiscono a stare davanti a tutti non esattamente un inizio incoraggiante dunque. Prima del ritiro, Verstappen ha provato a tenere il passo di Leclerc, in alcuni punti della pista la RB18 era più veloce della Ferrari, ma nel complesso il monegasco è riuscito a tenere Max a distanza di sicurezza rosicchiando uno/due decimi a giro e l’olandese aveva poche speranze di andare oltre il secondo posto. I problemi riscontrati sulle due Red Bull quasi in contemporanea lanciano inoltre un campanello d’allarme grande quanto una casa all’interno del team.

GP Bahrain Red Bull
La delusione di Max Verstappen al termine del GP del Bahrain – Photo Credit: Formula1.com

Sulle cause del ritiro la scuderia di Milton Keynes non si è ancora sbilanciata. Nel paddock si vocifera che lo stop sia legato a problemi alla pompa della benzina, senza trascurare il fatto che Verstappen via radio si è lamentato spesso durante la gara. Dà da pensare anche il ritiro dell’AlphaTauri di Gasly, che ha preso fuoco nel posteriore causando l’ingresso della safety car. Per il francese un problema al motore Honda, lo stesso che monta la RB18. Alla luce di quanto accaduto a Sakhir, è quindi lecito porsi delle domande sull’affidabilità del pacchetto Red Bull, un nodo con cui i tecnici del team dovranno presto fare i conti se vogliono tornare in fretta nelle posizioni che competono alla vettura dell’attuale numero uno del mondo.

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Rosanna Greco